Coglioni a colazione.

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Il titolo ha attirato la vostra attenzione eh? Oggi per Festa delle Donne (e quindi anche mia) vorrei scrivere un messaggio agli UOMINI.

Eh sì perchè secondo me un giorno gli uomini si sono seduti a colazione e si sono MANGIATI LE PALLE rimanendone completamente sprovvisti.

Vi vedo già lì, tutti impettiti, con la faccia indignata e le mani che prudono sulla tastiera pronti a scrivermi che non si può generalizzare, che voi siete diversi, che io non sono nessuno per dire che, che magari sono una femminista e odio gli uomini.

Avete ragione, sono sicura che troverete sicuramente mille motivazioni che vi convinceranno che questo post non parla di voi…

Sappiate che questo è il primo sintomo che dice che questo post parla di voi… rimane comunque sempre valido il detto “non ti curar di lei ma guarda e passa”.

Ma se invece l’opinione di una donna vi interessa, lasciate che questa “nessuno” (io) vi dica cosa pensa, perchè so di per certo che gli uomini un giorno si sono seduti a tavola, si sono legati la salvietta al collo, hanno poggiato i testicoli sul piatto, li hanno conditi e se li sono mangiati!

E non solo, dopo essersi mangiati le PALLE hanno spostato tutta la loro attenzione a: la mera misurazione competitiva del membro e a se stessi, unici e soli centri di gravità di attenzione di tutto l’universo.

Se inizi a scandalizzarti cambia pure pagina …

Eh sì, hanno cominciato una lotta competitiva a chi ce l’ha più lungo, in tutto, con tutti, e soprattutto con le donne (il che la dice lunga sul “ti piace vincere facile”) e come poterci dimenticare la continua necessità spasmodica di infilarlo in qualsiasi buco capiti ma stando ben attenti a non portarsi a casa nessun tipo di responsabilità il giorno dopo, scordandosi in questo che per certe cose ci sono anche i coton-fioc…

Ecco quello che vorrei dire loro è che se per un momento alzassero lo sguardo dalla zona pelvica e iniziassero a guardare le donne negli occhi, nel cuore, forse (ma solo forse) si ricorderebbero perchè sono qui.

Gli uomini sono al mondo per avere FORZA e POTERE, sì avete capito bene, e ora arriva il ma… ma se gestite forza e potere SENZA contemporaneamente RISPETTARE, INNALZARE E PROTEGGERE LE DONNE non siete altro che castrati che si misurano il membro l’uno con l’altro e con noi che non ce l’abbiamo e nemmeno lo vogliamo.

VOI SIETE QUI PER PROTEGGERE IL FEMMINILE

Io da donna dichiaro che il potere non lo voglio, io da donna dichiaro che non voglio esercitare forza, che non voglio lottare, io da donna dichiaro che non c’è parità di sessi, siamo nati diversi ma vorrei dire che siamo nati COMPLEMENTARI !

Io sono nata per amare, per prendermi cura, per accudire, per provare e donare emozioni e per accogliere le parti fragili dell’uomo nel privato.

Sono nata per amare incondizionatamente SENZA PAURA ma questo mio ruolo mi è possibile solo se posso essere SICURA che l’uomo sia nato per PROTEGGERMI, RISPETTARMI, AVERE ATTENZIONI e GESTIRE IL POTERE CHE GLI DONO come il più grande e fragile dei DONI.

E non occorre essere fidanzati o mariti, basta essere amici, colleghi, compagni di classe, conoscenti, figli, fratelli, padri, zii, nonni..ecc ecc

Se saprete tenere nelle mani il cuore di una donna come terreste le ali di una farfalla senza perdere equilibrio e forza, sarete amati e ammirati senza nessuno sforzo.. allora e solo allora diventerete potenti ed invincibili e non perderete mai il vostro posto …

SOLO QUANDO PROTEGGERETE LE DONNE CON TUTTA LA VOSTRA FORZA

Chi sono

Instancabile ricercatrice delle cose vere, del senso della vita, della pace e della serenità interiore. Caparbia e determinata nell’affrontare le sfide della vita e nello stesso tempo abbastanza umile da sapere che non si possono vincere tutte, ma consapevole che l’obiettivo è il viaggio e non la meta.

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La mia scelta

Scrivo copy per i siti web, i social, le news letters e i blog di tutti i miei clienti ma quando mi sono seduta per riscrivere il mio di sito mi è venuta l’ansia! Essì, sembra molto più semplice, quando si tratta di comunicare, sapere benissimo cosa si meglio per gli altri, ma ogni volta che tocca a noi, ogni volta che abbiamo bisogno parlare di noi per trasmettere i nostri valori, per far arrivare i concetti che abbiamo in mente e nel cuore e che muovono tutti i giorni il nostro lavoro ecco che, dallo stomaco sale un filo di agitazione … e adesso che cosa dico?

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